La gravidanza di un gatto si caratterizza per elementi specifici, in particolare nella prima fase.

Innanzitutto, i sintomi di una gatta in calore non sono immediatamente identificabili, a differenza di quanto avviene con le femmine di cane, che in genere vanno in calore una o due volte l’anno e mostrano sin dall’inizio cambiamenti fisici e comportamentali.

gatta incinta

Come sapere se la gatta è in calore

Per comprendere se la gatta è in calore bisogna affidarsi all’osservazione del suo comportamento, poiché i gatti, in questa fase, non presentano perdite di sangue come avviene, ad esempio, nei cani.

Ciò è dovuto al fatto che le gatte non hanno il ciclo mestruale, ma attraversano fasi dell’ovulazione, che sono:

  • proestro: si tratta di un momento in cui la gatta attira i maschi, benché non ancora pronta dal punto di vista dell’accoppiamento. In questo periodo si potrà notare che l’animale si comporterà in modo più affettuoso del solito, cercando più spesso compagnia e strofinandosi a persone e oggetti. In base alla specie e al carattere, alcune gatte eseguono stiramenti delle zampe, rivolgendosi in posizione laterale;
  • estro: durante questa fase, che dura 4/7 giorni, la gatta è pronta a ricevere il maschio. e, se ciò avviene, si verifica l’ovulazione. Dal punto di vista fisico, i genitali sono un po’ più gonfi del normale, ma è soprattutto il suo atteggiamento a destare l’attenzione, poiché la gatta comincerà a miagolare spesso e a volte potrebbe marcare il territorio urinando qua e là. La sua posizione è indicativa, poiché tende a inarcare il corpo, calpestando il suolo con gli arti posteriori e flettendo la coda in posizione laterale quando si avvicina un maschio;
  • interestro: è una fase molto breve di pausa, in cui la gatta è sessualmente inattiva;
  • diestro: sia che la gatta sia stata ingravidata o meno, scompaiono i tratti comportamentali tipici del calore;
  • anestro: indica il riposo dal punto di vista riproduttivo; generalmente si verifica da ottobre a gennaio.

Le gatte possono andare in calore più volte nel corso di un anno solare, soprattutto in primavera e in estate, a partire dai 5/6 mesi di età. Il gatto può portare a compimento più di una gravidanza all’interno di un ciclo riproduttivo ed è per questo motivo che questa specie animale è una delle più prolifiche, insieme ai conigli.

Le fasi della gravidanza della gatta

Se l’accoppiamento è andato a buon fine e quindi la gatta è rimasta gravida, all’inizio della gravidanza potremo notare dei cambiamenti comportamentali, ad esempio a seguito di un periodo in cui la gatta si è dimostrata particolarmente vivace ed esuberante, si dimostra chiusa, rifiuta le attenzioni dei maschi ed è decisamente più silenziosa, nel senso che non miagola spesso e insistentemente.
Alcune gatte presentano sintomi simili a quelli delle donne in gravidanza, come nausea, vomito e rifiuto del cibo.

A partire dalla metà della gestazione, dopo un mese dalla fecondazione; si possono iniziare a notare anche dei cambiamenti a livello fisico, poiché i capezzoli e la vagina sono gonfi e rosa; inoltre, la pancia è decisamente gonfia, in quanto i cuccioli stanno crescendo e occupano sempre più spazio.

Ecografia Addominale

Come per la cagna la diagnosi di gravidanza può essere fatta con un’ecografia addominale a partire dal 25° giorno dopo l’ultimo accoppiamento.

A fine gravidanza il ventre della gatta diventa sempre più teso e, accarezzandola, si possono sentire i micetti muoversi, proprio come avviene con gli esseri umani.

Durante la gravidanza è indispensabile intensificare le visite dal veterinario e prestare attenzione alla dieta, con l’eventuale assunzione di integratori, se lo specialista lo ritiene utile. In genere, non appena ci si accorge che la gatta è in stato di gravidanza, è opportuno prendere immediati contatti con il veterinario per una visita.

Negli ultimi giorni prima del parto, la gatta è in genere più irrequieta e ansiosa, dopo un periodo di calma, tranquillità e caratterizzato da sonni lunghi e frequenti.
Questi comportamenti indicano che il parto è prossimo e, per le gatte domestiche, bisogna aver cura di chiudere armadi, cassetti e quant’altro possa fungere da rifugio per partorire, per allestirne uno adeguato, che possa ospitare la puerpera e i cuccioli, che in media sono dai 4 ai 6, nel modo migliore.

Quanto dura la gestazione dei gatti

Nei gatti, la gestazione ha una durata di due mesi: per la precisione, i giorni sono in media 65 e, più precisamente, la gravidanza dura 63/69 giorni, calcolati dal concepimento al parto. In questo periodo è bene predisporre un luogo sicuro per la gatta, che cercherà rassicurazioni molto spesso e, soprattutto nell’ultima fase della gravidanza si dimostrerà particolarmente diffidente verso gli estranei, perché l’istinto trasmette il bisogno di proteggere i cuccioli che sta per dare alla luce.

I cuccioli nati prima di 60 giorni sono da considerarsi prematuri e, purtroppo, non sempre riescono a sopravvivere.



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