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28 Giugno 2021

Alimentazione degli uccelli: tutto quello che c’è da sapere

Conoscere le necessità degli uccelli permette di aiutarli con piccole attenzioni quotidiane che si possono rivelare estremamente utili soprattutto in inverno. 

È, pertanto, utile essere informati su quali alimenti sia opportuno somministrare agli uccelli a seconda della specie e della stagione.

In questo articolo ti forniremo indicazioni su quali alimenti possono effettivamente essere utili per i volatili e quali, invece, rischiano di nuocere alla loro salute. 

cibo uccellini

Cosa mangiano gli uccelli?

L’alimentazione degli uccelli varia a seconda della specie.

In generale, gli uccelli possono essere suddivisi in diverse categorie a seconda del tipo di alimentazione:

  • granivori: mangiano principalmente cereali, semi e grano. Appartengono a questa categoria passeri, cardellini, fringuelli, zigoli e la maggior parte dei piccoli uccelli da giardino; 
  • insettivori, picchi, merli e usignoli, che basano la loro dieta su insetti e larve;
  • frugivori, come i tucan ed alcune specie di pappagalli, che si nutrono di frutta;
  • nettarivori, tra cui i colibrì, che si cibano prevalentemente di nettare dei fiori; 
  • piscivori, la cui dieta, come è facile intuire, è a base di pesce. Appartengono a questa categoria il falco pescatore, pinguini, smerghi, cormorani, pulcinelle di mare e altri uccelli acquatici;
  • avivori, come ad esempio sparvieri, astori e uccelli rapaci più grandi, che si nutrono di altri uccelli;
  • mollusiveri, che si nutrono di molluschi come lumache, chiocciole, vongole e ostriche;
  • carnivori, che si nutrono di roditori, piccoli mammiferi, rettili e anfibi;
  • ovivori, che si cibano di uova di altri volatili.

Una vera e propria categorizzazione stretta degli uccelli in base alle loro abitudini alimentari è comunque complicata da fare dal momento che la maggior parte delle specie è generalista con delle predilizioni particolari a seconda delle attitudini e della disponibilità di cibo.

In estate infatti la maggior parte degli uccelli si nutre di ragni e insetti, ottima fonte di proteine e relativamente facili da reperire.

Nella stagione fredda, invece, gli uccelli si nutrono perlopiù di semi, noci e talvolta ghiande.

Quando trovare cibo diventa una scommessa, possono anche accontentarsi di resti di animali morti e avanzi alimentari umani, che, pur essendo nutrizionalmente piuttosto poveri, forniscono loro il sostentamento di cui necessitano. 

Quando dare da mangiare agli uccelli

Si consiglia di somministrare cibo agli uccelli selvatici soprattutto nei mesi invernali, specialmente in caso di abbondanti nevicate e quando il terreno è ghiacciato. 

L’ideale è offrire loro cibo al mattino, quando sono particolarmente affamati, e nel tardo pomeriggio, per dare loro le energie per affrontare la lunga notte e sopportare anche le condizioni climatiche più avverse. 

Quali alimenti dare agli uccelli 

Sempre ben accetti dagli uccelli sono i cibi ricchi di grassi “buoni” e oli naturali, tra cui:

  • arachidi senza sale;
  • semi di girasole;
  • semi di canapa;
  • mais tritato;
  • granaglie;
  • frutta secca, tra cui noci e mandorle;
  • frutta fresca.

Sì a fragole, lamponi e mirtilli, ricchi di antiossidanti e vitamina C. Sì anche a ribes, uva passa e uva sultanina senza semi, una buona fonte di energia per gli uccelli, da somministrare però con moderazione, così come le banane e le arance. 

Le mele sono adatte all’alimentazione dei volatili, purché si abbia cura di rimuovere i semi, che contengono sostanze per loro potenzialmente nocive. Lo stesso discorso vale per le ciliegie e l’anguria.

Le varietà più economiche di mangime per uccelli non sono di per sé dannose ma con buona probabilità gli animali tenderanno a evitarle e spargerle nell’ambiente, prediligendo alimenti più sostanziosi. 

I volatili in genere apprezzano la quinoa, ricca di proteine, fosforo, calcio, potassio e vitamina B ed E.
Benché non rappresenti la scelta migliore, il riso sia cotto che crudo non sembra avere effetti negativi negli uccelli, e può essere liberamente consumato. 

Quali alimenti NON dare agli uccelli selvatici 

Elenchiamo di seguito gli alimenti che sarebbe opportuno evitare di dare agli uccelli selvatici e domestici:

  • pane, poiché contenente conservanti industriali, additivi e aromi artificiali che possono essere pericolosi per gli animali; 
  • cibi industriali, come crackers, salatini e snack particolarmente elaborati;
  • alimenti zuccherati, come biscotti, torte, caramelle e brioches;
  • cibi piccanti;
  • cocco essiccato, che rappresenta un pericolo di soffocamento; 
  • cibo avariato;
  • latte, che può causare difficoltà digestive.

In linea di massima, i farinacei non sono da considerarsi l’alimentazione ideale per gli uccelli. 

Alimenti nocivi per gli uccelli

Ci sono alimenti apparentemente sani e sicuri, che invece possono rivelarsi dannosi e talvolta fatali per i volatili. Li elenchiamo di seguito: 

  • avocado;
  • cioccolato;
  • aglio;
  • cipolla;
  • patate crude;
  • caffè;
  • avena cotta;
  • dolcificanti artificiali;
  • noccioli di frutta.

Come accennato in precedenza, i semi e i noccioli della frutta contengono sostanze che possono essere pericolose per gli uccelli selvatici e domestici, pertanto si raccomanda di eliminarli qualora si volesse somministrare frutta agli animali.

Dove collocare il cibo per uccelli

Si consiglia di collocare il cibo in appositi contenitori o mangiatoie rialzati dal terreno o appesi, possibilmente protetti da una tettoia e al riparo da pioggia, neve e ghiaccio. 

Assicurati che gatti, cani o altri animali non tendano agguati agli uccelli. L’ideale è posizionare la mangiatoia nelle vicinanze di alberi, siepi o arbusti in cui i volatili possano all’occorrenza rifugiarsi in caso di pericolo.

Oltre al cibo, è opportuno predisporre anche una vaschetta con dell’acqua, da cambiare almeno una volta al giorno per evitare il proliferare di batteri e germi. Si raccomanda altresì di detergere frequentemente le mangiatoie, per prevenire la diffusione di batteri e muffe.

Autore Articolo

Dr. Emanuele Lubian

Lubian Emanuele si laurea a Milano nel 2010 in Medicina Veterinaria con voto 110/110 e tesi dal titolo “Composizione microbiologica cloacale in T. hermanni sane e con cloacite”; da allora dedica principalmente la sua attività alla cura degli animali esotici e selvatici.

È autore del libro “Gechi nani”. Nel 2015 ha ottenuto il diploma GPCert in Exotic Animal Practice dopo aver seguito il corso ESVPS. Nel 2016 ottiene l’accreditamento FNOVI in medicina e chirurgia di rettili e anfibi. Nel 2019 consegue il titolo “Executive Master in exotic, zoo and wild animals” UNISVET. Dal 2017 è delegato nazionale ARAV di Italia e Malta.

emanuele lubian

 

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