Tra le patologie del cane che destano maggiore preoccupazione in proprietari, veterinari e gestori di canili, vi è il cimurro.

Ecco di cosa si tratta e come riconoscerne i sintomi.

Cosa è il cimurro nel cane

Il cimurro è una malattia infettiva causata dal virus appartenente alla famiglia dei Paramixoviridae e al genere dei Morbillivirus e, come si può desumere dal nome, è molto simile al morbillo.

Purtroppo è molto contagioso e colpisce prevalentemente i cuccioli che non hanno completato la profilassi vaccinale ed i cani adulti che non sono sottoposti a richiami vaccinali regolari. I cuccioli ricevono una parte degli anticorpi materni attraverso il colostro nei primi giorni di vita, ma questi anticorpi non sono sufficienti a proteggerli dalla malattia, è quindi molto importante vaccinare i cuccioli partire dalle 8 settimane di vita con richiami ogni 4 settimane fino alla sedicesima settimana di età e continuare anche negli adulti la profilassi vaccinale corretta come indicato dal proprio veterinario.

Fin da subito è bene sottolineare che benché si tratti di un virus che si diffonde facilmente tra i cani, non è trasmissibile all’uomo, questo vuol dire che, sebbene debba essere prestata attenzione al fine di non essere veicolo di contagio per altri cani, non si deve temere per la salute dell’uomo.

Cause del cimurro

Il cimurro è una patologia di tipo virale, questo vuol dire che si trasmette tra animali che già sono colpiti. La trasmissione avviene per contatto diretto, quindi nel caso in cui due cani vengano a contatto e uno dei due abbia il cimurro, può avvenire il contagio.

Il veicolo principale è lo scolo nasale e oculare che è d’altronde il sintomo principale della malattia. Le condizioni ambientali sono sicuramente un altro elemento da tenere in considerazione, infatti se in uno spazio ridotto vi sono più cani sicuramente può crearsi un focolaio.
Una volta che il cane sano è entrato in contatto con le secrezioni di un cane malato, il virus si stabilizza nelle cellule dei linfonodi presenti nel cavo orale e nelle tonsille. In assenza di una risposta immunitaria adeguata, in un arco temporale di 4-5 giorni entra in circolazione e raggiunge altri organi, come polmoni, stomaco, sistema nervoso e cute.

Principali sintomi

Come capire se il cane ha il cimurro? Naturalmente quando ci si accorge che il cane ha dei malesseri è bene per prima cosa chiamare il veterinario per un consulto.

I sintomi principali del cimurro sono la febbre e lo scolo nasale e oculare.

Questi si manifestano subito, quindi appena si evidenziano tali caratteristiche è bene porvi rimedio. Gli altri sintomi che possono manifestarsi sono tosse, difficoltà respiratorie e starnuti. Il cane potrebbe inoltre avere disidratazione, laringite, dimagrimento, diarrea e vomito, ipercheratosi del tartufo e dei cuscinetti plantari. A ciò si aggiunge la masticazione a vuoto e la congiuntivite. I cuccioli sprovvisti di immunità sono colpiti da una forma di encefalite/encefalomielite acuta caratterizzata da: crisi convulsive, alterazioni dello stato mentale, atassia, paresi, segni vestibolari, midriasi per la presenza di una neurite del nervo ottico .

La diagnosi certa di cimurro può essere difficile: se infatti molte volte la sintomatologia clinica è assai suggestiva dell’infezione cimurrosa, gli strumenti diagnostici non sono altrettanto efficaci nel confermarla in modo chiaro e univoco, soprattutto per animali non più giovanissimi, con sintomi “atipici” e apparentemente vaccinati in modo corretto.

La diagnosi di cimurro è quindi ottenuta dalla comparazione degli aspetti clinici e dei risultati di diverse procedure diagnostiche, tra cui è importante ricordare l’esame emocromocitometrico, l’ esame del fondo dell’occhio, l’esame del liquido cerebrospinale (LCS), la sierologia su sangue e LCS, l’applicazione di tecniche di immunofluorescenza, immunocitochimica e PCR (Polymerase Chain Reaction) per dimostrare direttamente la presenza del virus su materiale prelevato dal sacco congiuntivale o dalle lesioni cutanee.

I cani che hanno contratto il cimurro purtroppo hanno anche un calo dei globuli bianchi che rende debole il sistema immunitario, questo vuol dire che possono essere facilmente attaccati anche da altre infezioni secondarie che andrebbero ad aggravare un quadro clinico compromesso.
La diagnosi precoce è essenziale per salvare la vita al cane e per evitare deficit permanenti, questi, ad esempio sono quasi inevitabili nel caso in cui il cimurro vada ad attaccare il sistema nervoso.

Cosa fare per la prevenzione

Il cimurro è una patologia grave spesso mortale e che non prevede una terapia in grado di debellarlo, questo vuol dire che il veterinario procederà a somministrare dei farmaci il cui obiettivo è tenere sotto controllo i sintomi e contrastare le infezioni secondarie dovute al calo delle difese immunitarie.

Ecco perché è molto importante fare prevenzione. Quando il cane arriva in famiglia è bene portarlo dal veterinario per un piano vaccinale adeguato che comprenderà anche il vaccino contro il cimurro. Particolare attenzione deve essere posta ai cani provenienti dall’est e oggetto di traffici illeciti in quanto spesso non sono sottoposti agli opportuni controlli e piani vaccinali prima dell’affido.

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